Symbaroum Le Fronde

Diario di Rak - Giorno 2

Non siate scettici, i fatti di cui sto per narrare sono incredibili e
inquietanti ma sono convinto che possano sucitare interesse anche ai più
ignoranti di magia e stregoneria.
Ci trovavamo nella stanza del mosaico. Davanti a noi si presentavano due strade.
Dopo aver scelto quella pianeggiante ci siamo trovati in un ampia stanza oscura.
Un enorme voragine ci bloccava il passaggio. Sul muro era crocifisso un umanoide
l'essere era privo di cavità per i bulbi oculari. Probabilmente una razza
estinta che viveva sottoterra, nel buio.
Tornati indietro percorriamo l'altra strada disponibile. Giungiamo così in un
nuovo ambiente. Un mosaico percorreva le pareti circostanti della nuova stanza.
Ma ciò che indubbiamente attrae di più la nostra attenzione è l'immenso
cristallo al centro. Un essere simile a quello crocifisso era come ibernato
dentro di esso. Il senzaocchi questa volta era enorme, alto almeno due metri. La
pelle era chiara, probabilmente si trattava di un albino per la sua specie ed
aveva enormi artigli. Toccai il cristallo. Al contatto il materiale si sbriciolò
in mille pezzi. L'essere liberato si volta verso di noi iniziando a emettere
suoni e lamenti. In breve quella cantilena rapisce la mia mente. Mi avvicino e
mi colpisce in volto. Per fortuna i miei compagni iniziano ad attaccarlo e, dopo
essermi rinvenuto, gli stacco un braccio di netto con la mia spada.
Esausti cerchiamo di riprendere le forze mentre Silv di trovare un modo per
aprire una porta bloccata. Scoperto l'enigma proseguiamo.
Pezzi di un'armatura cerimoniale era disposti sopra dei tavoli. L'ambiente,
adesso, era illuminato da torce di colore verde. 
Ancora un volta ci troviamo a scegliere tra due strade. Andiamo prima a destra.
Qui troviamo sacche pulsanti contenenti esseri differenti da quelli di prima.
Proseguendo troviamo una voragine (Probabilmente la parte opposta della voragine
iniziale).
Ritornammo nella stanza delle armature. Le patatine fritte sono buonissime. Le
torce adesso brillavano di un colore grigiastro. Prendiamo la strada verso il
suono dei tamburi. Passata una porta ad arco, arriviamo in quello che si
presenta come un antico tempio. L'ampia navata centrale era accostata da lapidi
rosse. Appena entrati ci rigiriamo a causa di strani suoni nella stanza delle
armature. Una sacca aveva liberato degli orribili "polipi umanoidi".
Erano centinaia. Dopo il combattimento siamo tornati nel tempio.
Io cado nuovamente trappola di un incantesimo. Inizio a bere un liquido nero da
un'ampolla. Nella mia incoscenza colpisco Tullio. Dopo essermi rinvenuto
versiamo il liquido in una parete rocciosa. Questa, aprendosi, ci porta nella
stanza dei tesori. Nello stesso istante il tempio si allaga del liquido nero. 
Scappiamo con un discreto bottino: un martello, un tomo antico e un set da
alchimista.
 

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zixel94 pippofeliz

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